Dopo i tre test ride fatti nei giorni scorsi, non era nei miei programmi farne subito altri e invece eccomi qua; Giorgio, uno dei titolari della concessionaria Ducati di Pisa, dopo aver letto i miei ultimi tre articolini sulle moto che ho provato, mi ha proposto di fare un bel giro anche su questa nuova Multistrada V2s.
Prendo la moto alle 12.30 e inizio il mio giretto di circa 140 km in due ore; giornata ottima per godersi un po’ di panorama nell’entroterra pisano passando prima da casa per prendere qualcosa che mi ero dimenticato (chi non ha testa abbia….. due ruote 😅).

Mi sono divertito anche se all’inizio non mi sentivo su una Ducati; rumore diverso, posizione diversa, plancia diversa, insomma impatto iniziale strano, poi arrivano le belle sorprese, ma non anticipo nulla alla sintesi che segue.

Ancora una volta in modo schematico, le mie sensazioni e valutazioni:
– estetica: bella con il suo “rosso Ducati” (molti diranno che sono di parte), ma la mia Multistrada 1260 enduro red rimane ancora al primo posto assoluto;
– consumi: davvero una piacevole sorpresa con quasi 21 km per litro, direi sorprendente per un cuore sportivo;
– motore: sono riuscito a fare tutta la statale 206 in sesta marcia, non ci potevo credere; dai 2000 g/m la fluidità è davvero una sensazionale novità. Non è più “desmo”, la cilindrata è leggermente ridotta, la potenza c’è sempre e senza necessariamente scalare di marcia; ovviamente i puristi Ducati storceranno il naso ma se già il V4 incontra il benvolere del pubblico questa non sarà da meno anche per il prezzo più “abbordabile”…
– prezzo: decisamente “meno cara” della sorella maggiore, peccato che gli accessori che possono essere utili siano a pagamento e non proprio a buon mercato;
– plancia: più bassa e allontanata, lascia il manubrio un po’ solo e sembra più vuota nonostante il display. Quindi, molto spazio per inserire accessori che però richiedono specifiche staffe di appoggio;
– display: più piccolo ma molto ben visibile, non ha avuto sostanziali cambiamenti funzionali (speravo avessero implementato le info sull’interfaccia primaria, per esempio il voltaggio batteria, ma niente);
– selettore menù: hanno aggiunto un tasto per cambio veloce delle mappature, comodo; il selettore è ora un po’ più articolato, non mi entusiasma, però è ben posizionato. Hanno aggiunto la mappa “wet”, utile;
– cambio: mi piace, migliorato, più preciso e silenzioso, ovviamente con quick shifter;
– posizione pilota: la sella, davvero molto comoda, è ora molto più agevole nella regolazione, ottimo lavoro. Il manubrio e più basso, ma sufficientemente vicino da non stancare le braccia;
– presa usb: purtroppo non ho verificato dove sia, mea culpa.

Concludo dicendo che è una moto adatta anche per i bikers alle prime armi, semplice e fluida; ovviamente il portafoglio soffrirà un po’ di più rispetto all’agguerrita concorrenza, italo/cinese in particolare, ma il fascino ha il suo prezzo.

Ringrazio Desmodue Srl, concessionaria Ducati a Pisa, nelle persone dei titolari Giorgio e Simone per disponibilità e cortesia; a voi dico lascio anche questo artigianale video della prova.

Al mio prossimo “evento” 🏍✌😉.

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